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Smog: città malate PDF Stampa E-mail

L’unica soluzione è l’investimento nel trasporto pubblico”

Centri urbani assediati dalla smog e dal traffico. Ancona e Macerata sono segnalate oggi da Legambiente nazionale tra le città che hanno superato il limite giornaliero di 50 microgrammi/m3 di polveri sottili oltre i 35 giorni consentiti dalla legge.  Al 30 settembre scorso, ultimi dati disponibili, Ancona contava 50 sforamenti, Macerata 36, San Benedetto 24 senza contare il mese di novembre (mese nero per le polveri sottili).

 

Un copione a cui purtroppo siamo abituati e che i provvedimenti adottati fino ad ora dagli amministratori non sono stati in grado di contrastare. Ancora una volta ci facciamo trovare impreparati di fronte al problema dell’inquinamento e del traffico che opprimono le maggiori città della nostra Regione. Ma ora siamo ancora più preoccupati di fronte agli sciagurati tagli che già si stanno abbattendo sul nostro sistema di trasporto pubblico locale, già fortemente in crisi”.

Secondo il rapporto Pendolaria 2010 di Legambiente, nelle Marche sono 391 i km di rete ferroviaria regionale, gestiti da Trenitalia, su cui si muovono ogni giorno 26mila viaggiatori, di cui 22mila sono abbonati.

Siamo consapevoli del prosciugamento del bilancio con cui gli enti locali devono fare i conti, ma l’unica strada praticabile, per affrontare seriamente il problema dell’inquinamento e delle città intasate, è credere nel trasporto pubblico come grande risorsa per il territorio, in grado non solo di dare respiro ai centri urbani, ma anche di generare nuovi investimenti nell’innovazione del settore dei trasporti, aumentare l’efficienza e stimolare l’ammodernamento dei mezzi in circolazione.

Tutto questo ricordando che, dai mezzi pubblici prossimi ai tagli, scenderebbero non solo migliaia di cittadini che tutti i giorni possono studiare, lavorare e muoversi solo grazie a questo servizio, ma moltissimi addetti ai lavori che rischiano di rimanere a casa. Ed è per questo che chiediamo a tutte le istituzioni che le parole d’ordine per tutti siano “trasporto pubblico locale” perché la bellezza di un territorio è fatta anche dalla qualità della vita dei cittadini oltre che dell’aria che respiriamo”.